Struttura della clausola: definizione, esclusioni e ambito di applicazione
La portata concreta di una clausola MAC dipende quasi interamente da come è redatta la definizione di cambiamento materialmente avverso. Le versioni più ampie includono qualsiasi evento che abbia un effetto negativo rilevante sulla situazione finanziaria, sui risultati operativi o sulle prospettive del borrower. Le versioni più circoscritte limitano la clausola agli effetti sulla capacità del borrower di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie. La differenza tra le due formulazioni è sostanziale: una clausola che include le prospettive consente al lender di invocare la MAC anche in assenza di un deterioramento attuale, basandosi su proiezioni future. Una clausola limitata alla capacità di rimborso richiede invece un collegamento diretto con il servizio del debito. Accanto alla definizione principale, quasi tutte le clausole MAC prevedono un elenco di esclusioni: eventi che, pur producendo effetti negativi sul borrower, non costituiscono un MAC ai sensi del contratto. Le esclusioni più comuni riguardano i cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche generali, le variazioni dei tassi di interesse, i mutamenti normativi di portata generale e le crisi di settore che colpiscono l'intera industria in cui opera il borrower. Queste esclusioni riflettono un principio negoziale preciso: il lender non può invocare la MAC per rischi sistemici che erano prevedibili al momento della firma e che colpiscono il mercato nella sua interezza.